Rischi del Sesso; il papilloma virus

HPV

Un recente articolo di Nature dà merito alle teorie di Maura Gillison sull’associazione tra presenza del papilloma virus e  sviluppo di tumori orofaringei. Nel 2007 la ricerca fu bocciata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

di Marco Caffarello

Si attribuisce a Popper il celebre motto secondo il quale ‘ogni scoperta scientifica resta tale solo finché non ne sopraggiunge un altra’. E mai come in questa occasione l’assioma risulta esatto, e profetico. Si tratta, infatti, di un articolo pubblicato solo qualche settimana fa sulla rivista internazionale di scienze Nature, che di fatto dà ragione alle teorie sostenute da Maura Gillison, docente di medicina per The Ohio State University, secondo la quale uno specifico virus, il papilloma virus umano (HPV), trasmissibile principalmente praticando sesso orale, ma anche attraverso il contatto con sigarette, boccali, ed altri oggetti, è causa diretta della genesi di forme tumorali che colpiscono nello specifico l’esofago, tonsille, collo e testa.

Il Papilloma virus è infatti un virus molto insidioso per la salute dell’organismo perchè è particolarmente ‘abile’ ad integrarsi perfettamente con il nucleo delle cellule della gola, alterandone così la regolarità delle trasformazioni che daranno vita a proteine cancerogene.

Nel 2007 la ricercatrice americana, che già studiava da tempo l’associazione tra la presenza del virus e lo sviluppo di tumori nell’area del collo e della testa, portando con sé montagne di prove, si vide tuttavia negare la verità della sua intuizione scientifica dal parere contrario dell’Agenzia internazionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Ricerca sul Cancro con sede a Lione , in Francia, secondo la quale non vi erano prove sufficienti per ritenere che l’HPV provoca un sottogruppo di tumori orofaringei. Nello specifico i risultati ottenuti dalla Gillison nel 2007 sostenevano la seguente verità scientifica: esistono una varietà di tumori orofaringei, HPV positivi, e HPV negativi, che hanno completamente  un diverso profilo di rischio. Le persone con il cancro HPV positivo, infatti, tendono ad avere molti rapporti di sesso orale, mentre quelli con tumori HPV negativo sono di solito alcolisti e/o fumatori, e non dimostrano di avere associazione con l’attività sessuale.”Si tratta di due malattie completamente diverse ” spiega la Gillison .”Si potrebbe superficialmente dire che un paziente arriva quì con una massa al collo e la gola che gli fa male. Ma capisco che la patogenesi è completamente diversa nei due casi.” Sennonché la tenacia della dottoressa, che ha proseguito l’indagine, ed anche le prove statistiche che giocano a suo favore, dimostrano la realtà dell’associazione tra il papilloma virus e lo sviluppo di tumori al collo e alla testa. Solo guardando agli Stati Uniti, infatti, ci si accorge che Il numero di tumori orofaringei è cresciuto negli ultimi 30 anni: ora ci sono circa 10.000 casi ogni anno, un numero destinato a salire, sostengono, a 16.000 entro il 2030.

La stragrande maggioranza, spiegano i ricercatori, sono causati da HPV. In tutto il mondo centri oncologici riferiscono che il virus è responsabile tra il 45 % e il 90 % dei tumori orofaringei. “In Europa , i tumori orofaringei HPV positivi sono quasi quadruplicati negli ultimi 10-15 anni“, spiega Hisham Mehanna , direttore dell‘Istituto oncologico di tumore alla testa e al collo dell’Università di Birmingham, nel Regno Unito.”La nostra proiezione suggerisce che continua ad aumentare in modo significativo. Le cause sono sconosciute, anche se tutto suggerisce che l’elevato tasso di partner occasionali può giocare un ruolo nel numero crescente”, conclude.
Attualmente non esiste un buon metodo di screening per il cancro della testa e del collo, e i vaccini HPV disponibili in commercio sono ancora prescritti a pazienti solo con un età inferiore ai 26 anni, nonostante l’incidenza di questa classe tumorale coinvolga sopratutto persone con un’età superiore. Inoltre, se l’HPV può entrare nella membrana delle mucose della bocca e della gola, dove ci si ferma? Ci sono sin da ora, conclude la Gillingam, indizi che l’HPV è un fattore di rischio anche per altre più comuni tipologie di cancro, compreso il cancro del polmone. Nonostante ciò la Gillison rimane ottimista, certa che le nuove conoscenze in merito all’ HPV aiuteranno la medicina ad arrivare presto ad un vaccino.

http://www.nature.com

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...