Una proteina per il sistema immunitario

Linfocita

 Una nuova scoperta nella comprensione dei meccanismi di difesa utilizzati dal sistema immunitario per combattere le infezioni. Il processo di difesa viene a dipendere da una speciale proteina, la Butyrophilina 3A1, che attivandosi alla presenza di antigeni, innesca la prima risposta immunitaria, in particolare di una cellula, il Gamma Delta Linfocita.

di Marco Caffarello

Crediamo di conoscere proprio tutto del Sistema Immunitario? Com’è noto, è complicatissimo il sistema di difesa del nostro corpo, e innumerevoli sono le strategie adottate dalle cellule per contrastare infezioni e tumori, ma una recente scoperta dell’Agenzia delle Scienze, Tecnologia e Ricerche (A*STAR) del Singapore Immunology Network ( SIGN),pubblicata su Immunology Nature nel luglio 2013, ha di fatto accresciuto gli orizzonti della medicina e della scienza nella conoscenza del sistema immunitario. L’equipe di ricerca, tra cui segnaliamo il nostro prof. Gennaro de Libero, autore principale dello studio del SIGN, ha scoperto infatti che alla presenza degli agenti patogeni nel corpo, la prontezza della prima “linea difensiva” del sistema immunitario, quella del Gamma Delta Linfocita, viene in buona sostanza a dipendere da una particolare proteina, la Butyrophilina 3A1. Questa proteina infatti svolge nella “battaglia” un ruolo di vera e propria coordinatrice e regista delle truppe di difesa,  in particolare richiamando la risposta immunitaria di quello specifico gruppo di cellule linfocite deputate a contrastare gli intrusi, il Gamma Delta Linfocita. Queste cellule del sistema immunitario, in realtà, sono già note agli esperti; furono scoperte infatti più di trent’anni fa, ma mai, prima d’ora, si era sospettato che la loro prontezza dipenda dalla presenza di una proteina. Spiega infatti il Prof. Gennaro De Libero, che il meccanismo di difesa del Delta Gamma Linfocita è indotto dal fatto che la proteina “si lega agli antigeni microbici e quindi attiva le cellule delta gamma umane. Queste cellule sono quindi in grado di coordinare una risposta immunitaria per eliminare l’infezione causata dai microbi invasori”

La grandezza della scoperta cresce a dismisura, inoltre, se si considera che la Butyrophilina 3A1 svolge il proprio ruolo di coordinatrice e di stratega anche per le cellule tumorali, identificate dalla stessa come un qualsiasi altro agente patogeno, sia esso un virus, un batterio od altro. Si intuisce da sé come, spiega De libero, come “la scoperta di questo meccanismo rappresenterà quindi un nuovo obiettivo che contribuirà a sradicare tumori e infezioni da combattimento” perchè  compresi sono stati i meccanismi che ad un livello molecolare attivano la prima ed essenziale risposta immunitaria, quella dei Gamma Delta Linfociti. A buon diritto così conclude. Laurent Renia , Direttrice Esecutiva del SIGN, “Siamo felici che questa eccellente scoperta abbia aperto la strada a molte opportunità sia per l’immunologia che per altri campi . Credo che questi risultati presentano una grande promessa per lo sviluppo di nuovi trattamenti per le cure contro il cancro e le malattie infettive . “

http://www.a-star.edu.sg/Media/News/Press-Releases/ID/1870/Novel-Mechanism-Discovered-In-First-Line-of-Immune-Defence.aspx

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