Sclerosi Multipla: gli ultimi dati

 

In occasione del 28esimo Congresso dell’European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis(Ectrims)svoltosi a Lione, in Francia, il 10 ottobre, sono stati resi noti i dati della malattia: solo in Italia la patologia riguarda 65mila pazienti. Il congresso è stato anche utile per conoscere gli ultimi sviluppi conoscitivi e terapeutici della scienza per sconfiggere il morbo.

di Marco Caffarello

 

E’ davvero allarmante l’ultimo bollettino ufficiale dell’European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (Ectrims), fondazione indipendente con sede in Svizzera, nata con lo specifico scopo di promuovere la ricerca e il trattamento terapeutico della Sclerosi; sono, infatti, 2,5 milioni le persone al mondo a soffrire di questa malattia, 630mila solo in Europa. In Italia, invece, i pazienti sono circa 65mila, e, forse il dato più allarmante, si stima che ogni anno questo numero cresca di ben 1800 unità. La Sclerosi è una malattia neurologica degenerativa che investe principalmente il sistema nervoso centrale, rendendo difficoltosa la comunicazione tra il cervello e il midollo spinale, e si manifesta assumendo una pluralità di sintomi, in certi casi anche difficili da comprendere. Per spiegarne un poco più in profondità la genesi, bisogna aggiungere che la comunicazione tra le cellule nervose e il cervello avviene attraverso degli impulsi elettrici che si irradiano lungo dei “conduttori” chiamati assoni o neuriti, i quali sono ricoperti da una speciale “guaina isolante”, la guaina mielinica, che svolge lo specifico compito di proteggere l’assone durante la sua attività di conduzione del messaggio elettrico. La malattia si sviluppa quando la guaina viene attaccata dalle difese immunitarie, “evento” che impedisce all’assone di trasmettere l’impulso al sistema nervoso. Sebbene la scienza ha compreso i meccanismi della malattia, più difficile è un discorso intorno alla natura eziologica, sulla causa della malattia. La Sclerosi multipla è infatti una malattia, spiegano gli esperti, che si sviluppa a partire dall’interazione di una pluralità di fattori organici, e questa difficoltà ermeneutica, ancora una volta ,è emersa anche con l’ultimo congresso di Lione, nonostante le ultime ricerche spingano verso un’interpretazione genetica della genesi del morbo. Più chiara è la tipologia di Sclerosi che colpisce maggiormente gli individui; la sclerosi remittente-recidivante è infatti la natura più comune della malattia e coinvolge l’85% dei pazienti. I sintomi purtroppo non sono facili da comprende; tendono, infatti, a comparire e a scomparire nell’arco di qualche anno, per poi stabilizzarsi, e infine ritornare nella sua forma recidiva e più grave. Un attenta lettura della sintomatologia del male e la tempistica del trattamento terapeutico giocano, dunque,ancora un ruolo cardinale nella cura del morbo, che ad oggi non può andare al di là di un rallentamento delle sue fasi. Per ciò che riguarda i modelli terapeutici da adottare, due sono prevalentemente quelli emersi nel dibattito di Lione, che ha coinvolto più di 7000 esperti. Il decorso della malattia, infatti, necessita di diversi approcci al male; il primo proteso più al controllo dell’infiammazione cellulare che dà il là alla malattia, per il quale ancora prevalente sembra essere una terapia a base di Cortisone, il secondo, invece, più attento a ritardare la “ricaduta”, per il quale particolarmente efficaci sembrano essere farmaci immunomodulatori, cosi’ definiti perche’ riducono l’intensita’ con la quale il sistema immunitario attacca il sistema nervoso. “Per questo motivo”, spiegano gli esperti, “ i medicinali in questione prendono il nome di ‘Disease Modifying Agents’ e sono in grado di agire sulla patogenesi della sclerosi multipla, agendo a diversi livelli del sistema immunitario e riducendone il grado di attivazione e, di conseguenza, la comparsa delle lesioni demielinizzanti.

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Gli-italiani-con-sclerosi-multipla-sono-65-mila-al-via-congresso-Ectrims_313778632515.html?utm_medium=facebook&utm_source=twitterfeed

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