Se ogni sigaretta fosse un’ora di sonno

Sebbene non ancora del tutto dimostrato, alcuni ricercatori tedeschi sostengono la correlazione tra assunzione di nicotina e scarsa qualità del sonno. Paragonando la qualità e quantità del sonno tra due gruppi, fumatori e non, è emerso, infatti, che il primo ha più difficoltà a rigenerare l’organismo attraverso l’efficienza del riposo.

di Marco Caffarello

Chissà quante volte avremo sentito dire che il fumo danneggia gravemente la salute. Per chi ama le “bionde”, infatti, i rischi per la salute legati all’assunzione delle loro componenti sono numerosi, da quelli cardiaci a quelli vascolari, dai respiratori a quelli che favoriscono un precoce invecchiamento, ma stando alle ultime ricerche sugli effetti dannosi del tabagismo, sembra che ora debbano iniziarsi a preoccupare anche della regolarità del loro sonno.

Secondo una ricerca tedesca della Chiarite Universitasmedizin di Berlino, in Germania, pubblicata sulla rivista Addiction Biology, è emerso infatti che il sonno e il riposo del fumatore sia per qualità e quantità minore rispetto a quello dei non tabagista. E’ ciò che risulta dal confronto tra un gruppo di 1071 tabagisti e un gruppo di 1243 non fumatori; i dati indicano, infatti, che oltre il 17% degli individui che fanno uso delle “bionde” dormono meno di 6 ore al dì, contro il 7% riscontrato tra i non fumatori, mentre sono il 28% coloro che tra i tabagisti dichiarano di avere un sonno disturbato, contro il 17% dell’altro gruppo.

Ciò che ora si chiedono gli scienziati è se l’addizione della nicotina sia effettivamente responsabile del disordine del riposo. La correlazione, infatti, nonostante tutto, non è così diretta. Spiega Stefan Cohors, coordinatore della ricerca teutonica, come “anche precedenti studi abbiano evidenziato un legame tra sigaretta e cattivo sonno e come altrettante ricerche abbiano sottolineato come la qualità del sonno tenda a migliorare quando si dice addio al fumo. Tuttavia non si può dire che la ricerca tedesca, benché riguardi un campione quantitativamente rilevante, dimostri scientificamente questo link”. Non si possono infatti non considerare propriamente anche i comportamenti degli individui, quali ad esempio una marcata attività durante le ore diurne che in quanto tale condiziona negativamente la qualità e quantità del sonno, o magari una certa tendenza ad assumere alcoolici, che come tale generano risposte irregolari dell’organismo. Dunque affermare da ora che l’addizione della nicotina sia effettivamente la responsabile della scarsa qualità del sonno, è di certo molto prematuro, spiega Cohors, ma rimane il fatto il fumo impedisce la fase rigenerativa dell’organismo, e dunque anche il suo riposo. La nicotina è infatti una sostanza dalle proprietà eccitative molto potenti che in quanto tale può benissimo compromettere e contrastare la giusta qualità del nostro sonno. Dunque ci sono buone ragioni, secondo l’equipe di esperti dell’università di Berlino, di sospettare che il fumo comprima le fasi rigenerative dell’organismo, sebbene non ancora del tutto dimostrato. Rimane il fatto che la solo l’idea di provocare danno al nostro riposo può esser già un movente sufficiente ad aiutarci a smettere.

corrieresocial/salute/sportello_cancro/12_settembre_15/fumatori-dormono-poco-male-di-pasqua_a3de27fc-ff53-11e1-ac8a-69b762be71b6.shtml

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