Drunkorexia: sbronzi e magri

Di Elena Valli

Uno studio condotto dall’Università del Missouri (USA) mette in guardia da un nuovo fenomeno che si sta diffondendo fra i giovani: la Drunkorexia. Questa patologia porta un nome, che è un mix fra l’inglese “Drunk” = bere e il latino “Anorexia“= assenza di appetito e si colloca a pieno titolo fra i disturbi alimentari. In pratica consiste nel  bere a dismisura saltando però i pasti, di modo che le calorie ingerite non siano mai troppo elevate

A soffrirne sarebbero soprattutto le giovani donne tra i 14 e 25 anni. Una fascia d’età che si colloca fra le scuole superiori e l’università, periodi di feste sfrenate con abbondante uso di alcolici. Dallo studio emerge infatti che sarebbero proprio le studentesse a abusare di alcol evitando però di mangiare per non ingrassare. Molte ragazze col pallino della taglia 38 e votate al divertimento easy adotterbbero questa dieta liquida non pensando alle spiacevoli conseguenze e ai danni irreversibili che questa comporta, tra cui la dipendenza.

La Drunkorexia è infatti spesso un mix di dipendenze nascoste e tra loro interconnesse. Dallo studio è emerso che circa 1/3 dei bulimici abusa di bevande alcoliche e che circa il 36% di donne in cura per guarire dall’alcolismo o da dipendenza da droghe, ha sofferto o soffre di disordini alimentari.

E’ risaputo che l’alcol apporta danni seri e irreversibili a fegato, reni, pancreas e cervello. Ma se questo non bastasse a mettere in allarme i più spensierati modaioli fanatici di cocktail e tequila bum bum, c’è un altro aspetto da considerare: bere alcolici fa ingrassare, basti pensare che un semplice Mojito apporta 214 calorie fino ad arrivare alle 810 di un Cosmopolitan.

E dove si accumulano queste calorie? A differenza della semplice anoressia, che comporta un impoverimento delle sostanze organiche necessarie all’organismo con un dimagrimento omogeneo di tutto il corpo; introdurre solo bevande ad alto contenuto alcolico, evitando tutto il resto, provoca un vero e proprio ingrossamento di pancia e fianchi, i quali si allargano e si inflacciiscono a dispetto degli arti superiori, inferiori e della faccia, che deperiscono. Recuperare poi le zone critiche diventa difficile perché l’alcol, a differenza di altri alimenti, non apporta energia immediatamente spendibile, ma viene depositato subito nelle zone del ventre e del bacino e consumato poi lentamente nel tempo. E questo potrebbe davvero rivelarsi un vero disastro per le più fissate con la linea.

QUANTE CALORIE MI SPARO CON UN COCKTAIL?

Di seguito sono riportati i contenuti calorici di alcune delle bevande più consumate da giovani e non, per conoscere realmente il potenziale energetico di questi liquidi, che spesso sembrano innocui, ma che poi tanto innocui non sono

Cosmopolitan: 810 calorie, White Russian: 425 calorie, Margarita Classico: 280 calorie, Rum e Coca: 280 calorie, Pina Colada: 378 calorie, Mojito: 214 calorie, Gin Tonic o Vodka Tonic: 200 calorie, Screwdriver: 190 calorie, Bloody Mary: 118 calorie, Birra: dalle 85 alle 150 calorie, Vino Bianco e Champagne: 120 calorie, Martini: 160 calorie, Porto: 128 calorie, Vino Rosso: 119 calorie.

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