Allattamento al seno: più dura, più protegge dall’obesità

I neonati allattati al seno per più di sei mesi sembrano essere meno esposti al rischio di obesità durante la crescita rispetto ai bambini allattati col biberon. L’incidenza della malattia nei casi di alimentazione naturale nella prima infanzia sarebbe inferiore del 49% rispetto ai casi di somministrazione di latte artificiale

Ampie indagini, pubblicate negli ultimi anni, tendono ad associare condizioni pre e post-natali al successivo sviluppo di obesità. Molti studi hanno indicato un possibile effetto protettivo (una difesa contro potenziali disturbi) dell’allattamento al seno sui problemi legati al peso. Il Commonwealth Scientific e l’Industrial Research Organization (CSIRO), il Preventive Health Flagship e l’University of South Australia hanno guidato una nuova ricerca che valuta l’associazione tra la durata dell’allattamento al seno e il peso nei bambini e negli adolescenti australiani. Lo studio, pubblicato su BioMed Central Public Health, è stato condotto per conto del governo australiano, nell’ambito del progetto 2007 Australian National Children’s Nutrition and Physical Activity Survey (Children’s Survey).

Jane Scott, docente di nutrizione e dietetica della Flinders University di Adelaide, ha guidato un gruppo di ricercatori nell’analisi di 4487 bambini maschi e femmine, di età compresa tra i 9 e i 16 anni, provenienti da tutti gli stati australiani. Gli scienziati hanno raccolto le misure antropometriche dei soggetti  esaminati (peso e altezza alla nascita e attuali), i dati socio-demografici delle loro mamme (età, livello di istruzione, origine etnica, fumo durante la gravidanza e la prima età del figlio), informazioni sul tipo di alimentazione alla nascita e sulla durata dell’eventuale allattamento al seno. Hanno preso nota dell’assunzione di cibo e bevande nell’arco di 24 ore, e hanno valutato l’apporto calorico giornaliero medio di ogni bambino. Per due giorni hanno calcolato la media delle ore di sonno, di uso del computer e videogiochi, di visione della TV e di pratica sportiva del gruppo di ragazzi tra i 9 e i 16 anni. Di tutti i partecipanti, gli scienziati hanno calcolato l’indice di massa corporea (BMI).

La variabile principale considerata nell’esame logistico condotto sui dati raccolti è stata la durata dell’allattamento al seno (sia esclusivo che parziale), classificata tra 0 e ≥ 6 mesi. Dall’esame del campione è emerso che il 92% dei bambini era stato allattato al seno, e il 54% per almeno 6 mesi. I dati sul BMI in relazione a  quelli sull’allattamento hanno mostrato che, rispetto ai bambini che non erano stati allattati naturalmente, quelli allattati al seno per 6 o più mesi erano meno grassi. La stima matematica ha stabilito che questi ultimi godevano del 36% di probabilità in meno di essere in sovrappeso e del 49% di rischio in meno di diventare obesi rispetto ai soggetti mai allattati naturalmente.

Scott spiega alcuni vantaggi dell’allattamento al seno. Prima di tutto, l’alimentazione naturale non è guidata dalla mamma e permette al bambino di acquisire, ancor prima dell’anno di vita, una capacità di autoregolazione nei confronti del cibo, mentre i piccoli alimentati artificialmente sono spinti a  terminare il biberon anche se sazi. In secondo luogo, il latte materno ha un più basso valore proteico e un maggior contenuto di grassi rispetto al latte artificiale. Ciò spiega l’alto livello di insulina (l’ormone che favorisce il deposito di grasso) nel sangue dei neonati allattati con il latte artificiale, e i più alti livelli di leptina (l’ormone che inibisce la fame) nei bambini allattati al seno, esposti direttamente a quella contenuta nel latte materno.

http://www.biomedcentral.com/1471-2458/12/107

http://www.biomedcentral.com/content/pdf/1471-2458-12-107.pdf

http://www.health.gov.au/internet/main/publishing.nsf/Content/AC3F256C715674D5CA2574D60000237D/$File/user-guide-v2.pdf

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Un pensiero su “Allattamento al seno: più dura, più protegge dall’obesità

  1. Il legame allattamento al seno-obesità è riconosciuto dal Centre for Disease Control and Prevention e dall’American Academy of Pediatrics. Inoltre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità promuove l’alimentazione attraverso il latte materno e consiglia di protrarla fino ai sei mesi di vita del bambino. In proposito segnalo la Leche League, un’associazione di volontariato che opera in tutto il mondo (anche in Italia) e si occupa di informare e supportare le mamme nel naturale percorso dell’allattamento.

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